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immagine Nel letargo degli orsi una risposta all'atrofia muscolare

Nel letargo degli orsi una risposta all'atrofia muscolare

Il letargo degli orsi Grizzly potrebbe aiutare a trovare un sistema per prevenire l'atrofia muscolare degli esseri umani. A dirlo è uno studio pubblicato su Scientific Reports da un team di ricercatori coordinati dal Centro di medicina molecolare Max Delbrueck di Berlino. La ricerca ha analizzato come i muscoli dell'orso riescano a sopravvivere a mesi di letargo senza riscontrare danni o disturbi al risveglio. È emerso che alcune proteine influenzano fortemente il metabolismo degli aminoacidi e le cellule muscolari contengono quantità più elevate di alcuni aminoacidi non essenziali. In un confronto genetico tra orsi, topi e uomini (anche pazienti colpiti da atrofia muscolare), gli studiosi hanno notato l'azione di un particolare gruppo di geni. Tra questi, i geni Pdk4 e Serpinf1, che sono coinvolti nel metabolismo del glucosio e degli aminoacidi, e il gene Rora, che contribuisce allo sviluppo dei ritmi circadiani.

immagine CAMBI DI STAGIONE, PRIMO SOLE , INTEGRATORI: ad ognuno il suo, secondo il proprio fabbisogno personale

CAMBI DI STAGIONE, PRIMO SOLE , INTEGRATORI: ad ognuno il suo, secondo il proprio fabbisogno personale

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VITAMINE, MINERALI E TERZA ETÀ: quali elementi assumere e in quali casi

Per sopperire alle eventuali carenze dei micronutrienti normalmente associate all’avanzamento degli anni si consiglia l’assunzione di complessi multiminerali e vitaminici.
La carenza può determinarsi per motivi legati all’apporto o all’assorbimento insufficiente del cibo, a consumo eccessivo di alcol e sigarette, malattie dell’apparato digerente, terapie farmacologiche prolungate, convalescenza e stress.
I minerali presenti negli integratori utili agli anziani sono: calcio, fosforo, magnesio e silicio utili per le ossa; sodio e potassio per tenere sotto controllo la pressione ed il cuore; calcio, potassio, cloro e magnesio per la memoria ed il sistema nervoso in generale; ferro, zinco e rame per il trasporto di ossigeno ai tessuti ed agli organi; iodio, essenziale per la tiroide, selenio per la sua azione di rinforzo sulle difese naturali dell’organismo.
Le persone anziane sono un gruppo a rischio di carenza di vitamina D, sia per la mancanza di esposizione alla luce solare, sia per la diminuita capacità di sintesi.
La supplementazione di vitamina B12 è indicata invece nel caso di soggetti vegetariani stretti; una sua carenza può essere responsabile di anemie e neuropatie oltre di deterioramento delle capacità cognitive, specie nella Terza Età.
La Vitamina C, molto utile dai 55 anni in poi, in particolare nei fumatori, è essenziale per una sua doppia azione: potenzia il sistema immunitario e combatte lo stress ossidativo, causa di danneggiamento alle cellule e fonte di molte patologie croniche e degenerative di cervello, cuore, articolazioni, ecc. (…) (Da Optima Salute – edizione di maggio 2015).
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