Notizie

immagine Meno sonno, più Alzheimer

Meno sonno, più Alzheimer

Dormire poco o male, si sa, ha effetti negativi su tutto il nostro organismo, a partire dal sistema cardiovascolare e immunitario, fino al cervello. In occasione dell'ultimo Future of Health Summit del Milken Institute a Washington è addirittura emerso che i disturbi del sonno e la sua insufficienza contribuiscono all'aumento di rischio Alzheimer anche decenni prima che il disturbo si sviluppi. Studi precedenti avevano già dimostrato come il sonno aiutasse a "cancellare" l'accumulo di grandi proteine associate alla malattia di Alzheimer e gli esperti affermano che in futuro questo potrebbe essere l'indirizzo per nuove terapie o interventi preventivi per la malattia.

immagine CAMBI DI STAGIONE, PRIMO SOLE , INTEGRATORI: ad ognuno il suo, secondo il proprio fabbisogno personale

CAMBI DI STAGIONE, PRIMO SOLE , INTEGRATORI: ad ognuno il suo, secondo il proprio fabbisogno personale

immagine VITAMINE, MINERALI E TERZA ETÀ: quali elementi assumere e in quali casi

VITAMINE, MINERALI E TERZA ETÀ: quali elementi assumere e in quali casi

Per sopperire alle eventuali carenze dei micronutrienti normalmente associate all’avanzamento degli anni si consiglia l’assunzione di complessi multiminerali e vitaminici.
La carenza può determinarsi per motivi legati all’apporto o all’assorbimento insufficiente del cibo, a consumo eccessivo di alcol e sigarette, malattie dell’apparato digerente, terapie farmacologiche prolungate, convalescenza e stress.
I minerali presenti negli integratori utili agli anziani sono: calcio, fosforo, magnesio e silicio utili per le ossa; sodio e potassio per tenere sotto controllo la pressione ed il cuore; calcio, potassio, cloro e magnesio per la memoria ed il sistema nervoso in generale; ferro, zinco e rame per il trasporto di ossigeno ai tessuti ed agli organi; iodio, essenziale per la tiroide, selenio per la sua azione di rinforzo sulle difese naturali dell’organismo.
Le persone anziane sono un gruppo a rischio di carenza di vitamina D, sia per la mancanza di esposizione alla luce solare, sia per la diminuita capacità di sintesi.
La supplementazione di vitamina B12 è indicata invece nel caso di soggetti vegetariani stretti; una sua carenza può essere responsabile di anemie e neuropatie oltre di deterioramento delle capacità cognitive, specie nella Terza Età.
La Vitamina C, molto utile dai 55 anni in poi, in particolare nei fumatori, è essenziale per una sua doppia azione: potenzia il sistema immunitario e combatte lo stress ossidativo, causa di danneggiamento alle cellule e fonte di molte patologie croniche e degenerative di cervello, cuore, articolazioni, ecc. (…) (Da Optima Salute – edizione di maggio 2015).
Leggi l’intero articolo on line