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Quando la meditazione aumenta lo stress

Per combattere lo stress e l'ansia, la meditazione potrebbe non essere sempre la soluzione ideale. Anzi, secondo un gruppo di ricercatori dell'Università di Coventry (Regno Unito) potrebbe persino peggiorare la situazione. Circa una persona su 12 sperimenterebbe un effetto negativo indesiderato, di solito un peggioramento della depressione o dell'ansia, o addirittura l'insorgenza di queste condizioni per la prima volta. Si tratterebbe circa dell'8 per cento dei pazienti che hanno dichiarato di "aver sperimentato qualsiasi cosa, da un aumento dell'ansia fino agli attacchi di panico", afferma Miguel Farias, uno degli autori dello studio, svolto setacciando tutte le riviste mediche e trovando ben 55 studi rilevanti sull'argomento. Una volta esclusi quelli che avevano deliberatamente deciso di trovare effetti negativi, hanno calcolato la prevalenza delle persone che hanno subito danni all'interno di ogni studio e, quindi, hanno ottenuto la media, aggiustata per la dimensione dello studio stesso. Un metodo comune in questo tipo di analisi.

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CAMBI DI STAGIONE, PRIMO SOLE , INTEGRATORI: ad ognuno il suo, secondo il proprio fabbisogno personale

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VITAMINE, MINERALI E TERZA ETÀ: quali elementi assumere e in quali casi

Per sopperire alle eventuali carenze dei micronutrienti normalmente associate all’avanzamento degli anni si consiglia l’assunzione di complessi multiminerali e vitaminici.
La carenza può determinarsi per motivi legati all’apporto o all’assorbimento insufficiente del cibo, a consumo eccessivo di alcol e sigarette, malattie dell’apparato digerente, terapie farmacologiche prolungate, convalescenza e stress.
I minerali presenti negli integratori utili agli anziani sono: calcio, fosforo, magnesio e silicio utili per le ossa; sodio e potassio per tenere sotto controllo la pressione ed il cuore; calcio, potassio, cloro e magnesio per la memoria ed il sistema nervoso in generale; ferro, zinco e rame per il trasporto di ossigeno ai tessuti ed agli organi; iodio, essenziale per la tiroide, selenio per la sua azione di rinforzo sulle difese naturali dell’organismo.
Le persone anziane sono un gruppo a rischio di carenza di vitamina D, sia per la mancanza di esposizione alla luce solare, sia per la diminuita capacità di sintesi.
La supplementazione di vitamina B12 è indicata invece nel caso di soggetti vegetariani stretti; una sua carenza può essere responsabile di anemie e neuropatie oltre di deterioramento delle capacità cognitive, specie nella Terza Età.
La Vitamina C, molto utile dai 55 anni in poi, in particolare nei fumatori, è essenziale per una sua doppia azione: potenzia il sistema immunitario e combatte lo stress ossidativo, causa di danneggiamento alle cellule e fonte di molte patologie croniche e degenerative di cervello, cuore, articolazioni, ecc. (…) (Da Optima Salute – edizione di maggio 2015).
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