Notizie

immagine Demenza? Si legge sulle gengive

Demenza? Si legge sulle gengive

Secondo uno studio pubblicato su Neurology la parodontite, malattia che colpisce le gengive e nelle forme più gravi provoca la perdita dei denti, sarebbe associata a un rischio maggiore del 20% di sviluppare un decadimento cognitivo lieve o una vera e propria demenza. L'analisi ha coinvolto 8.275 persone con un'età media di 63 anni che all'inizio dello studio non avevano demenza, monitorate per circa 20 anni. Valutando la profondità di sondaggio delle gengive, la quantità di sanguinamento e la recessione gengivale è emerso che il 14% di chi aveva gengive sane ha sviluppato demenza, mentre tra chi presentava parodontite questa percentuale saliva tra il 18% e il 23%.

immagine CAMBI DI STAGIONE, PRIMO SOLE , INTEGRATORI: ad ognuno il suo, secondo il proprio fabbisogno personale

CAMBI DI STAGIONE, PRIMO SOLE , INTEGRATORI: ad ognuno il suo, secondo il proprio fabbisogno personale

immagine VITAMINE, MINERALI E TERZA ETÀ: quali elementi assumere e in quali casi

VITAMINE, MINERALI E TERZA ETÀ: quali elementi assumere e in quali casi

Per sopperire alle eventuali carenze dei micronutrienti normalmente associate all’avanzamento degli anni si consiglia l’assunzione di complessi multiminerali e vitaminici.
La carenza può determinarsi per motivi legati all’apporto o all’assorbimento insufficiente del cibo, a consumo eccessivo di alcol e sigarette, malattie dell’apparato digerente, terapie farmacologiche prolungate, convalescenza e stress.
I minerali presenti negli integratori utili agli anziani sono: calcio, fosforo, magnesio e silicio utili per le ossa; sodio e potassio per tenere sotto controllo la pressione ed il cuore; calcio, potassio, cloro e magnesio per la memoria ed il sistema nervoso in generale; ferro, zinco e rame per il trasporto di ossigeno ai tessuti ed agli organi; iodio, essenziale per la tiroide, selenio per la sua azione di rinforzo sulle difese naturali dell’organismo.
Le persone anziane sono un gruppo a rischio di carenza di vitamina D, sia per la mancanza di esposizione alla luce solare, sia per la diminuita capacità di sintesi.
La supplementazione di vitamina B12 è indicata invece nel caso di soggetti vegetariani stretti; una sua carenza può essere responsabile di anemie e neuropatie oltre di deterioramento delle capacità cognitive, specie nella Terza Età.
La Vitamina C, molto utile dai 55 anni in poi, in particolare nei fumatori, è essenziale per una sua doppia azione: potenzia il sistema immunitario e combatte lo stress ossidativo, causa di danneggiamento alle cellule e fonte di molte patologie croniche e degenerative di cervello, cuore, articolazioni, ecc. (…) (Da Optima Salute – edizione di maggio 2015).
Leggi l’intero articolo on line