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Più saggi, meno soli

Per combattere la solitudine potrebbe servire solo una buona dose di saggezza. È quanto consiglia un lavoro condotto tra Sapienza Università di Roma e Università di San Diego in collaborazione con la Great Health Science (rete di ricerca internazionale con una sede in Italia) pubblicato sulla rivista Aging and Mental Health. Gli esperti hanno coinvolto 4 gruppi di individui di San Diego e del Cilento, due di età compresa tra 50 e 65 anni, gli altri ultra-90enni e usato due scale di "misurazione" per solitudine e saggezza, basate su questionari standardizzati.

È emerso che più una persona risulta saggia sulla scala usata, minore è il suo livello di solitudine. In futuro si potrebbero mettere in campo interventi per "allenare" la saggezza o almeno alcuni aspetti di essa (come empatia e comprensione degli altri) per combattere la solitudine, che è ormai considerata uno dei principali fattori di rischio per la salute di persone di mezza età e degli anziani.

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CAMBI DI STAGIONE, PRIMO SOLE , INTEGRATORI: ad ognuno il suo, secondo il proprio fabbisogno personale

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VITAMINE, MINERALI E TERZA ETÀ: quali elementi assumere e in quali casi

Per sopperire alle eventuali carenze dei micronutrienti normalmente associate all’avanzamento degli anni si consiglia l’assunzione di complessi multiminerali e vitaminici.
La carenza può determinarsi per motivi legati all’apporto o all’assorbimento insufficiente del cibo, a consumo eccessivo di alcol e sigarette, malattie dell’apparato digerente, terapie farmacologiche prolungate, convalescenza e stress.
I minerali presenti negli integratori utili agli anziani sono: calcio, fosforo, magnesio e silicio utili per le ossa; sodio e potassio per tenere sotto controllo la pressione ed il cuore; calcio, potassio, cloro e magnesio per la memoria ed il sistema nervoso in generale; ferro, zinco e rame per il trasporto di ossigeno ai tessuti ed agli organi; iodio, essenziale per la tiroide, selenio per la sua azione di rinforzo sulle difese naturali dell’organismo.
Le persone anziane sono un gruppo a rischio di carenza di vitamina D, sia per la mancanza di esposizione alla luce solare, sia per la diminuita capacità di sintesi.
La supplementazione di vitamina B12 è indicata invece nel caso di soggetti vegetariani stretti; una sua carenza può essere responsabile di anemie e neuropatie oltre di deterioramento delle capacità cognitive, specie nella Terza Età.
La Vitamina C, molto utile dai 55 anni in poi, in particolare nei fumatori, è essenziale per una sua doppia azione: potenzia il sistema immunitario e combatte lo stress ossidativo, causa di danneggiamento alle cellule e fonte di molte patologie croniche e degenerative di cervello, cuore, articolazioni, ecc. (…) (Da Optima Salute – edizione di maggio 2015).
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