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Meno sale, più salute

Per ridurre il rischio di andare incontro a malattie cardiovascolari, il consumo di sale dovrebbe essere inferiore ai 5 grammi al giorno. A livello globale, però, è in media il doppio, mentre in Italia gli ultimi dati parlano di un consumo medio di 9,5 grammi al giorno negli uomini e 7,2 nelle donne, valori in miglioramento ma ancora ben al di sopra di quello raccomandato. Il Ministero della Salute propone 5 azioni concrete per ridurre il consumo di sale: usare erbe aromatiche e spezie per aggiungere sapore al cibo; risciacquare verdure e legumi in scatola e mangiare più frutta e verdura fresca; controllare le etichette prima di acquistare i prodotti, per scegliere i meno salati; ridurre gradualmente il sale, consentendo alle papille gustative di adattarsi. E, infine, non mettere a tavola sale e salse salate come ketchup e salse di soia.

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CAMBI DI STAGIONE, PRIMO SOLE , INTEGRATORI: ad ognuno il suo, secondo il proprio fabbisogno personale

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VITAMINE, MINERALI E TERZA ETÀ: quali elementi assumere e in quali casi

Per sopperire alle eventuali carenze dei micronutrienti normalmente associate all’avanzamento degli anni si consiglia l’assunzione di complessi multiminerali e vitaminici.
La carenza può determinarsi per motivi legati all’apporto o all’assorbimento insufficiente del cibo, a consumo eccessivo di alcol e sigarette, malattie dell’apparato digerente, terapie farmacologiche prolungate, convalescenza e stress.
I minerali presenti negli integratori utili agli anziani sono: calcio, fosforo, magnesio e silicio utili per le ossa; sodio e potassio per tenere sotto controllo la pressione ed il cuore; calcio, potassio, cloro e magnesio per la memoria ed il sistema nervoso in generale; ferro, zinco e rame per il trasporto di ossigeno ai tessuti ed agli organi; iodio, essenziale per la tiroide, selenio per la sua azione di rinforzo sulle difese naturali dell’organismo.
Le persone anziane sono un gruppo a rischio di carenza di vitamina D, sia per la mancanza di esposizione alla luce solare, sia per la diminuita capacità di sintesi.
La supplementazione di vitamina B12 è indicata invece nel caso di soggetti vegetariani stretti; una sua carenza può essere responsabile di anemie e neuropatie oltre di deterioramento delle capacità cognitive, specie nella Terza Età.
La Vitamina C, molto utile dai 55 anni in poi, in particolare nei fumatori, è essenziale per una sua doppia azione: potenzia il sistema immunitario e combatte lo stress ossidativo, causa di danneggiamento alle cellule e fonte di molte patologie croniche e degenerative di cervello, cuore, articolazioni, ecc. (…) (Da Optima Salute – edizione di maggio 2015).
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